Le nostre trame di umanità – QUAC 2025
La 14° edizione del Quartiere a colori si è realizzata dal 13 maggio al 1 giugno.
Lo slogan è stato: “La speranza che serve. Tessere trame di umanità”.
La speranza che serve…perché è necessaria, perché ce n’è bisogno davvero, oggi più che mai. Ma La speranza che serve è una speranza che si mette a servizio di un’idea, di una prospettiva di futuro più umano… bisogna “organizzare la speranza” – dice don Tonino Bello – non solo attenderla.
In questi giorni di Quartiere a colori abbiamo provato ad organizzare la speranza con parole, con gesti concreti, con incontri… con la magia dello stupore fanciullesco per piccoli coriandoli variopinti che danzano nell’aria e con lo stupore – che ci lascia senza parole – per la testimonianza in collegamento diretto con Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi, che da anni – 365 giorni all’anno – accolgono, curano e assistono le persone migranti arrivate in Italia dalla rotta balcanica.
IL PROFUMO DEL PANE – LABORATORIO INTERCULTURALE
Parlare di speranza con le mani infarinate mentre l’impasto prende forma… aspettare la lievitazione… pregustarsi l’imminente profumo e fragranza del pane cotto… la speranza ha un buon sapore!
LABORATORI allo SPAZIO DI QUARTIERE e in ORATORIO
“Organizzare la speranza” è riunire allo Spazio di Quartiere di Longuelo piccoli e grandi attorno al racconto “Il viaggio” (Francesca Sanna) per parlare di fuga, di abbandono della propria terra sognando un futuro migliore… è accogliere le fragilità, i timori e i desideri degli adolescenti e dei ragazzi del SAI di Bergamo e trasferire le loro parole – vere, sincere e consapevoli – su strisce di stoffa colorata perché ogni nastro possa diventare trama di umanità.
IL LAVORO NELLE SCUOLE
La speranza delle bambine e dei bambini è certamente la più preziosa e la più fragile.
I piccoli non possono fare a meno di sperare, rinunciarci vorrebbe dire venir meno a quella forza vitale che li proietta verso il futuro. Le speranze delle bambine e dei bambini sono molto serie e noi adulti non possiamo permetterci di sminuirle o di non sostenerle. Tutte le bambine e tutti i bambini ci chiedono di avere fiducia in loro e nei loro desideri.
LA SPERANZA AL CTE (Centro TUTTE le Età)
Come e cosa si spera in quella fase della vita avanzata, quando gran parte della strada è stata percorsa? Che speranza è quella della terza (e quarta) età in cui passato, presente e futuro giocano su precari equilibri? Al CTE di Longuelo si è provato a raccogliere alcune risposte da chi lo frequenta. L’esito c’è stato e ha superato le aspettative!
IL PRANZO CONDIVISO E LA FESTA FINALE
Insieme abbiamo provato a tessere varie trame di umanità che parlano di noi, dei nostri timori, delle nostre fragilità e dei nostri desideri…abbiamo dato corpo a queste trame con stoffe, colori e parole. Ne è nato un arazzo collettivo che prossimamente sarà esposto allo Spazio di quartiere. Grazie alla Scuola di cinese, all’Associazione culturale cinese Bergamo e al gruppo Pujillay Bolivia.
Un grande lavoro di squadra!









