Sentieri di Comunità 2021/2022

Servire la vita
dove la vita accade

Abbiamo fatto una scelta quest’anno: invece di presentare il classico calendario della comunità abbiamo preferito confezionare una raccolta delle iniziative pastorali – i sentieri – che la comunità intende offrire e aprire a tutti, curiosi, in ricerca, credenti e non credenti secondo il felice adagio del filosofo Norberto Bobbio, ripreso dal cardinale Carlo Maria Martini per l’avvio della Cattedra dei non credenti: “La differenza rilevante per me non passa tra credenti e non credenti, ma tra pensanti e non pensanti; ovvero tra coloro che riflettono sui vari perché e gli indifferenti che non riflettono. La specie degli indifferenti, che è di gran lunga la più numerosa, si trova tanto fra i credenti quanto fra i non credenti”.
Ci preme sottolineare che i sentieri vogliono essere non soltanto un’opportunità per il cammino di riflessione e di approfondimento culturale ma essere anche un’occasione innanzitutto di incontro, incoraggiando l’apertura della comunità a tutti, rafforzando le relazioni dentro e oltre la parrocchia stessa.
I sentieri sono percorribili da tutti.

Il vescovo Francesco come ogni anno scrive una lettera a tutti.
Il titolo è Servire la vita dove la vita accade.
Riportiamo un passaggio significativo che ci aiuta a leggere e vivere l’attuale momento:

«Nei mesi scorsi abbiamo condiviso un’esperienza unica, contrassegnata da tanto dolore: sappiamo che il pericolo del contagio è ancora presente e siamo consapevoli di quello che può rappresentare. Nello stesso tempo, avvertiamo che la morsa si è allentata e ci interroghiamo su ciò che ci attende. Espressioni enfatiche come “niente sarà come prima” o “andrà tutto bene” stanno perdendo forza e lasciano spazio a sentimenti diversi, come diverse sono state le vicende che comunità e famiglie hanno vissuto.
“Perché peggio di questa crisi, c’è solo il dramma di sprecarla, chiudendoci in noi stessi” (papa Francesco).
[…] siamo passati dalla noncuranza allo sgomento e poi alla paura, alla fatica, al dolore, allo strazio; abbiamo avvertito ammirazione per medici e infermieri e tutti coloro che si sono adoperati per curare, salvare, sostenere, rassicurare; ci siamo sentiti responsabili nei confronti dei più piccoli e dei più deboli: la prudenza e il rispetto delle disposizioni si sono fatti sempre più ampi e condivisi.
Non pochi hanno fortemente avvertito la solitudine e alcuni addirittura l’abbandono. Siamo rimasti sconcertati nel momento in cui i gesti abituali e anche quelli della fede, sono scomparsi. Ci siamo resi conto di una vulnerabilità, di una fragilità e debolezza che avevamo dimenticato. Abbiamo riconosciuto in molti un sentimento di fede che non poteva esser solo riportato alla paura o all’attesa di un miracolo.
Con la diminuzione della violenza del contagio sono emersi altri sentimenti: lo smarrimento, la rassegnazione, la depressione, la rabbia, la rimozione, ma anche la determinazione, la speranza, l’impegno nel ricostruire le condizioni fondamentali della vita sociale.
Su tutti ha dominato un sentimento di solidarietà che ancora una volta ci ha stupito, allargato il cuore: un sentimento che non vorremmo veder svanire man mano diminuisce il pericolo. Mentre scrivo, il sentimento che avverto diffuso è quello della “sospensione”: una miscela di attesa, speranza, determinazione, incertezza, confusione, contraddizioni, tensioni, paure…
L’oscurità, la solitudine, l’abbandono, il dolore, la sofferenza, la malattia e la morte, il senso di impotenza, lo strazio, la disperazione, hanno interrogato molti su Dio e, come i discepoli sulla barca evocata dal Papa, anche noi abbiamo avvertito l’intensità della drammatica domanda posta a Gesù che sulla barca squassata dalla tempesta, dorme: “Non ti importa che siamo perduti?”
Ora avvertiamo la necessità di individuare luci e segnali; di non dividerci, di condividere la “meta”; di mettere a frutto l’esperienza accumulata, di rallentare, di verificare la solidità della terra su cui si posa il piede, di non perdere la calma, di pregare… di non sprecare il patrimonio di dolore e di amore che abbiamo accumulato. Abbiamo bisogno di esercitare la pazienza, come virtù. Perché questa è la forza di Dio: volgere al bene tutto quello che ci capita, anche le cose brutte. Egli porta il sereno nelle nostre tempeste, perché con Dio la vita non muore mai.
La pandemia non è una parentesi, che prima o poi si chiuderà. Oltre, e non dopo, la fase 1, 2, 3… risuona un’istanza di cambiamento, di conversione: dalla prevalenza dell’individualismo ad un rinnovato senso di comunità.
La pandemia non è una parentesi per noi cristiani, che, mai come oggi, abbiamo vissuto insieme a tutta l’umanità, il mistero della Pasqua di morte e risurrezione. La Risurrezione è l’annuncio che le cose possono cambiare. Lasciamo che sia la Pasqua, che non conosce frontiere, a condurci creativamente nei luoghi dove la speranza e la vita stanno combattendo».

Anche il consiglio pastorale ha voluto indirizzare a tutte le famiglie del quartiere un augurio di amicizia per l’avvio di questo anno. La Lettera di fraternità dopo la pandemia si trova all’interno di Longuelo Comunità di agosto-settembre 2020.

LE CINQUE “TAVOLE” DI COMUNITÀ

Come condividere il pensiero e la fraternità della condivisione
L’intenzione è provare a mettere la comunità e il quartiere stesso attorno alla tavola di buoni pensieri e di convivialità del pasto. Per cinque volte l’anno la comunità si ferma e gusta lo stare insieme.
La proposta è sottoposta alle regole di sicurezza anti-Covid.
Domenica 4 e 11 ottobre: inizio anno pastorale con il mandato a tutti gli operatori (4 ottobre) e castagnata (11 ottobre)
Domenica 15 novembre: Giornata mondiale dei poveri
Lunedì 7 e martedì 8 dicembre: Giornata dei volontari della comunità e presentazione alla comunità dei comunicandi e cresimandi
Domenica 31 gennaio: Giornata delle generazioni (domenica 24 gennaio testimonianza del Gruppo famiglie)
Domenica 21 marzo: Giornata del quartiere (Quac) insieme con la rete di quartiere (sempre che le condizioni sanitarie lo permettano)

IL BENE CHE VINCE

Temi di letteratura apocalittica

Laboratorio di formazione con don Giuliano ZANCHI

Scenografia, simboli e rivelazioni: la letteratura apocalittica è una maniera di leggere la storia, di giudicarla e dirne l’orientamento escatologico, finale. Nulla a che vedere con quella cinematografia che gioca con i registri del fantasy o del gotico. Pur essendo immaginifica non è fantascienza. Apocalisse innanzitutto vuole dire “rivelazione” ed è anche il nome dell’ultimo libro della Bibbia. Ma anche l’antico testamento ha libri di stampo apocalittico: Enoch, Daniele etc. I libri apocalittici hanno da sempre incuriosito credenti e non credenti: il linguaggio è spesso oscuro, si tratta di leggere in filigrana le inquietudini esistenziali dell’uomo di ieri e di oggi, evidenziando il bisogno di un senso per lo scorrere dei giorni e l’attesa di una risposta alle domande che la realtà impone. A distanza di millenni questi testi sorprendono per la loro straordinaria universalità.

Continuiamo il nostro laboratorio comunitario, chiudendo un lungo ciclo che ha oscillato tra antico e nuovo testamento: genesi, esodo, profeti, le parabole etc. Conserviamo tutto questo lavoro lungo ormai sette anni grazie alla pubblicazione in agili libretti che si possono trovare in comunità. Il calendario degli incontri:

Lo sguardo contemplativo – domenica 25 ottobre
Nella lotta fino all’ultimo – domenica 22 novembre
La storia è un giudizio – domenica 13 dicembre
La fame del male: la bestia e il bambino – domenica 17 gennaio
All’alba vincerò – domenica 14 febbraio

Gli incontri si tengono in chiesa parrocchiale alle ore 16.00 in presenza fino a 145 posti (secondo le norme anti-Covid e solo su iscrizione in segreteria parrocchiale) e in diretta streaming sul canale YouTube.

Gli incontri sono aperti a tutta la comunità.

GIGANTI CON I PIEDI DI ARGILLA

Profezia e Apocalittica
Percorso biblico di lettura continua con Lorenzo FLORI e Umberta PEZZONI
La lettura continua della Parola si propone di leggere i libri della Scrittura da principio alla fine, con attenzione alle coordinate teologiche e antropologiche. Il metodo è narrativo ed esegetico. Si legge in gruppo, con l’aiuto di un animatore che si è formato alla scuola dell’Apostolato biblico diocesano. Quest’anno il percorso prevede la lettura e il commento di alcuni libri profetici che sono attraversati dalla letteratura apocalittica. Vedremo insieme come questa letteratura nasce e si sviluppa, anche nei testi apocrifi dell’Antico Testamento. Nel secondo trimestre leggeremo i vangeli di Matteo e Luca, notandone le fonti comuni e il messaggio pastorale, che invece differisce, perché rivolto a comunità differenti. Ci affiancherà negli approfondimenti il biblista don Lorenzo Flori.

1° trimestre (ottobre-dicembre) – Ezechiele, Daniele, Gioele e Zaccaria
2° trimestre (febbraio-maggio) – Matteo e Luca

Incontri a cadenza settimanale da ottobre a dicembre e da febbraio a maggio, il martedì sera dalle 18.30 alle 20.00 – in oratorio (sempre nel rispetto delle normative anti-Covid). Se qualcuno lo desiderasse e si formassero dei piccoli gruppi di persone (anche solo 5) interessate è sempre possibile iniziare a leggere insieme un libro biblico.

Per informazioni: Umberta PEZZONI cell. 338.8883208

DA CORPO A CORPO

Catechesi degli adulti del martedì mattino
Un gruppo di adulti, guidato dagli animatori dell’Azione Cattolica, si incontra settimanalmente per condividere alcune riflessioni attorno al cristianesimo e l’attualità e fare esperienza di preghiera. Il titolo degli incontri è “Da corpo a corpo” perché il corpo è stato messo alla prova nel tempo della pandemia e perché il cristianesimo è la religione che mette al centro la questione del corpo, luogo della relazione umana e della rivelazione divina.

Gli incontri sono quindicinali – il 1° e 3° martedì del mese – partendo dal 6 ottobre in oratorio alle ore 9.30 (nel rispetto delle normative anti-Covid).
Informazioni presso la casa parrocchiale.

IL CANTIERE DELLA PROSSIMITÀ

I laboratori della carità per la comunità e il quartiere
Da quest’anno i gruppi caritativi della comunità hanno scelto di aprire un confronto su cosa sia la carità, da dove nasce la carità dei cristiani, cosa voglia dire viverla, sull’identità dei volontari, sul rapporto tra la carità della comunità e il volontariato in quartiere, sulle buone prassi condivide con la Rete di quartiere, gli enti e le istituzioni…

Per questa ragione abbiamo deciso di avviare tre laboratori che possono diventare un’altra occasione di confronto e incontro.

Queste le date: sabato 17 ottobre, sabato 16 gennaio, sabato 13 marzo.
I laboratori si tengono in oratorio dalle 9.30 alle 12.00 (nel rispetto delle norme anti-Covid).

LAUDATO SI’. BUONE PRASSI PERCHÉ UN NUOVO MONDO È (SEMPRE) POSSIBILE

Il percorso delle famiglie attorno all’ecologia integrale nell’enciclica di papa Francesco

Il cammino delle famiglie ha un obiettivo semplice: trovare lungo l’anno alcune buone occasioni per incontrarsi proprio come famiglie (il che difficilmente accade), nutrire la mente di buoni pensieri e il cuore di prospettive familiari promettenti. Gli incontri sono impostati in modo da vivere la domenica con un po’ di serenità dove la relazione è il senso profondo. Ci sono spesso momenti conviviali perché la fraternità la si costruisce attorno alla tavola.

Il calendario degli incontri:
Venerdì 25 settembre – Ouverture in oratorio ore 18.00 (nel rispetto delle norme anti-Covid) – Presentazione del percorso e condivisione di un’apericena e presentazione del cammino dei piccoli 0-6 anni e dei cammini paralleli di catechesi (dalla II alla IV e dalla V alla VII tappa).

Domenica 4 ottobre – Cosa può imparare la comunità umana dalla pandemia? Quali indicazioni per la cura del creato e quali buone prassi per la custodia del mondo. Sfide e prospettive – Incontro con Telmo PIEVANI, evoluzionista e filosofo della scienza (chiesa parrocchiale ore 16.00 – in presenza fino alla disponibilità dei posti nel rispetto delle norme anti-Covid e possibilità della diretta streaming).

Domenica 8 novembre – Linee teologico e prassi pastorali della Laudato sì’ – Incontro con don Cristiano RE, direttore dell’Ufficio della Pastorale sociale e del Lavoro (oratorio – ore 16.30).

Domenica 6 dicembre – Incontro / visita a delle molte comunità “Laudato sì’” nate sulla spinta dell’enciclica di papa Francesco.

Domenica 10 gennaio – Rilettura degli incontri – a cura del gruppo famiglia con la collaborazione di un “osservatore o formatore” esterno (oratorio – ore 16.30).

Domenica 24 gennaio – testimonianza delle famiglie alla messa delle ore 10.30 per la Giornata della famiglia a cura del GF.

14 > 16 febbraio – Proposta di convivenza (luogo ancora da decidere) con laboratori musicale / letterario / cinematografico su alcuni temi della LS + eventuale secondo laboratorio su “comunicare” i temi della LS con DiverCity + ascolto di testi di Alex Langer.

Domenica 14 marzo – Laboratorio genitori e bambini (oratorio ore 16.30).

Domenica 14 marzo – Quartiere a colori a cura della Caritas parrocchiale con Rete di quartiere (Scuole Cavezzali o Polaresco?)

Lunedì 5 e martedì 6 aprile – Pasquetta di convivenza – incontro con Ermes Ronchi della “Casa dei sentieri e dell’ecologia integrale” (Isola vicentina).

Domenica 16 maggio (o 23 o 30) – The Last But Not The Least, gita in montagna, picnic a valle, merenda in collina… Prove di convivialità all’aria aperta.

AVVENTO E QUARESIMA

L’itinerario di predicazione sulla Laudato sì per i tempi forti

Predicazione dell’Avvento e della Quaresima sulla Laudato sì’ secondo il doppio registro: la teologia della creazione (Avvento) e i grandi temi scientifico-economico e i risvolti socio-politico (Quaresima).

La comunità sceglie sempre un tema di predicazione per le celebrazioni eucaristiche dei tempi forti liturgici in preparazione del Natale e della Pasqua. La scelta di quest’anno cade sulla Laudato sì’ di papa Francesco a cinque anni dalla sua pubblicazione. Francesco ha voluto istituire un anno di riflessione sulla custodia e la salvaguardia del creato, il rispetto dell’ambiente, la madre terra, l’ascolto del grido dei poveri, il cambiamento di paradigma di sviluppo economico, alla ricerca di buone prassi e di nuovi stili di vita. In Avvento ci fermeremo a considerare il “vangelo della creazione” cioè la visione della creazione secondo il sogno di Dio (la teologia della creazione, partendo proprio dal racconto di Genesi) mentre in Quaresima ci soffermeremo a considerare gli aspetti etico-sociali e politico-economici.

Le date delle domeniche:
Avvento: 23 novembre, 29 novembre, 6 dicembre, 13 dicembre, 20 dicembre
Quaresima: 21 febbraio, 28 febbraio, 7 marzo, 14 marzo, 21 marzo

IMPROVVISAZIONI VESPERALI

Una pausa mensile di meditazione e di riflessione musicale prima della messa domenicale delle ore 18.30

Un momento mensile di “spiritualità” e/o “meditazione musicale” prima delle celebrazioni eucaristiche della domenica sera alle ore 18.30: un porto di tranquillità, una sorta di oasi di pace. Grazie ad alcuni amici musicisti di Longuelo la comunità prova a predisporre un tempo e uno spazio che, innanzitutto, “prepari” coloro che vengono a messa. La proposta però vuole rivolgersi a tutti – credenti e non, cercatori e dubbiosi, pellegrini contemporanei, praticanti o meno, appartenenti e non – affinché tutti abbiano l’opportunità di gustare di un momento di ascolto, serio e piacevole, semplice e bello, regalarsi un tempo dove lasciar risuonare dubbi e domanda. La tenda del Pizzigoni è perfetta per questa ospitalità.

Concretamente? Alle 17.30 si inizierà con la lettura del vangelo che la liturgia propone per quella domenica; a seguire, appunto, le “improvvisazioni vesperali” fino alle 18.20.

L’evento sarà trasmesso anche in streaming proprio perché la chiesa parrocchiale di Longuelo in cemento – dovendo rispettare le norme anti-Covid – può avere una capienza di soli 145 posti. Faremo conoscere il link per collegarsi con il canale youtube della parrocchia.

Si alterneranno, mese dopo mese, generi musicali differenti (dal classico al contemporaneo, dalla fusion al jazz) e strumenti differenti: l’organo, il pianoforte (attraverso una pianola però), la chitarra, l’armonica a bocca, fiati e corde.

Il calendario delle 7 domeniche (che comunque potrebbe subire variazioni):
18 ottobre – Matteo CASTAGNOLI (organo)
15 novembre – Pierangelo PELUCCHI (organo)
20 dicembre – Valerio BAGGIO (pianoforte)
24 gennaio – Luigi CORTINOVIS (bouzuky), Jada SALEM (violino), Cristian BOSIO (filocorno)
21 febbraio – Boris SAVOLDELLI (voice orchestra)
18 aprile – Adelio LEONI (chitarra), Roger ROTA (sax)
16 maggio – Filippo MANINI (organo)