Carità

La Carità

È il terzo pilastro della vita della comunità. Una comunità che non esercitasse la carità non potrebbe chiamarsi tale. La carità è il volto concretissimo della cura di Dio per l’umanità. La parrocchia è chiamata a testimoniare questa cura incondizionata di Dio per l’uomo. Il vangelo è tutto qui, per certi versi: nei gesti della cura che danno corpo alla
grazia dell’amicizia di Dio e ci rendono più fratelli e più umani. Sempre la carità ci rende fratelli e umani. Ed è il sogno stesso di Dio. Da come i cristiani si aiutano, aiutano l’uomo qualunque e comunque, da come si amano, si dovrebbe capire subito l’amore che Dio riversa generosamente sul mondo. La comunità è la prima testimonianza di questo amore.

E l’amore poi lo si misura sui poveri, sui bisognosi. Si potrebbe dire anche così: la cura della comunità per i poveri è lo
specchio dell’amore che Dio ha per la nostra umanità. Ovviamente la testimonianza della carità è anche servizio alla società, cura responsabile della città, preoccupazione per gli orientamenti culturali di una convivenza umana. La carità è sempre anche politica, nel senso alto del termine.

Ogni parrocchia dovrebbe mettere in piedi una Caritas chiamata a sensibilizzare tutti alla dimensione caritativa di Gesù e alla fraternità del vangelo. Perché appunto l’esercizio della carità non è compito solo di qualche specialista o professionista. La carità non è un mestiere né una professione. È una sensibilità che si fa azione concreta. In comunità
avremmo bisogno moltissimo di persone che abbiano questa qualità e sensibilità pastorale. Prendete queste parole anche come un appello accorato: abbiamo estremamente bisogno di persone che si prendano a cuore questa dimensione. In comunità abbiamo scelto alcune direzioni.

  • il Centro di primo ascolto che si prende cura dei molteplici disagi di chi bussa alla porta della casa parrocchiale: cibo lavoro, pratiche burocratiche, contatti con le istituzioni.
  • il Fondo di solidarietà attraverso la raccolta delle offerte delle messe della quarta domenica del mese. La comunità di Longuelo si sta mostrando molto generosa in proposito. È grazia a questo Fondo che possiamo far lavorare saltuariamente un paio di mamme di Casa a colori (la casa che nel quartiere accoglie le mamme italiane e straniere che non hanno alloggio) per la pulizia dell’oratorio (due volte alla settimana attraverso la formula Inps dei voucher).
  •  lo Spazio (non solo) compiti per il doposcuola e lo studio dei bambini e i ragazzi più fragili. È un’iniziativa che la comunità porta avanti insieme con la scuola del quartiere.
  •  il piccolo corso settimanale di alfabetizzazione delle mamme straniere che pur essendo nostre concittadine non hanno ancora appreso bene la lingua italiana. Le abbiamo chiamate Mamme Alpha e sono seguite da alcune professoresse. Ovviamente è tutto volontariato gratuito. Se qualcuno vuole offrire la propria disponibilità professionale è bene accolta.
  • la Conferenza San Vincenzo che si prende cura in particolare degli anziani
  • i ministri straordinari dell’Eucaristia visitano mensilmente anziani e malati
  • il  gruppo missionario che apre la comunità oltre i propri confini per allargare lo sguardo sulle missioni estere diocesane in Bolivia, Costa d’Avorio, Cuba. In questi anni abbiamo sostenuto il progetto di alcuni missionari di casa nostra o comunque legati a famiglie del quartiere. Accogliamo volentieri segnalazioni.

Sul territorio ci sono anche un paio di progetti caritativi che abbiamo cercato di seguire: la già citata Casa a colori e la casa di Emergenza dimora per il disagio abitativo, dove vivono ospiti e volontari che insieme sperimentano nuove forme di convivenza civile (il progetto è ospitato nei locali della canonica dell’antica parrocchiale di via Longuelo).

Dopo un pellegrinaggio in Israele è nato in comunità un gruppo di attenzione alla Terrasanta (Longuelo-Terrasanta) che ha come obiettivo quello di sensibilizzare la parrocchia al conflitto spinoso e complicato fra ebrei e palestinesi. Il gruppo promuove anche piccole azioni di raccolta fondi, attraverso mercatini e vendita di oggettistica varia e concerti, per sostenere in modo particolare un progetto scolastico per i figli dei beduini nei pressi di Gerico. Finora ha organizzato momenti di preghiera, una mostra sulla Palestina.

Ma in calendario c’è molto altro. La carità è azione pastorale ma i volontari che operano in questo settore spesso s’incontrano per riflettere e mettere a fuoco le motivazioni del loro agire. La Caritas diocesana offre sempre molti spunti, attraverso convegni e incontri. Da alcuni anni anche a livello vicariale si predispone un itinerario. È nata una sorta di segreteria vicariale della carità che oltre ad essere un bellissimo momento di scambio è anche luogo di programmazione.

Ogni quindici giorni in parrocchia tutti i referenti di gruppi e/o progetti caritativi si ritrovano a fare il punto, a valutare i singoli casi da sostenere, a programmare alcune iniziative come il «Quartiere a colori», per esempio. Si chiama segreteria della carità.

La segreteria della carità si riunisce il martedì due volte al mese alle ore 18.45 in casa parrocchiale.

I volontari del Centro ascolto  si riuniscono il terzo giovedì del mese dalle 15.00 alle 16.00.

I giorni dello Spazio (non solo) compiti sono il lunedì dalle 16.45 alle 18.15 e il venerdì dalle 14.30 alle 16.30. 

La Conferenza San Vincenzo s’incontra il secondo e il quarto martedì del mese alle 17.00 in oratorio.

Il gruppo missionario si ritrova ogni terzo lunedì del mese in oratorio alle ore 20.30. 

Il gruppo Longuelo-Terrasanta si incontra saltuariamente.

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